Testimonianza di Luca Tresoldi

Testimonianza di Luca Tresoldi

Le prime esperienze che ho avuto sono state intorno ai 7 anni. Non so da cosa sia stato condizionato il mio comportamento, forse qualcosa che ho visto e poi rimosso. Non ho memoria. Quello che ricordo è che fin da bambino sono stato affascinato dal corpo umano, specie dai genitali.

Non ricordo con precisione la mia età la prima volta che ho visto materiale pornografico, ma ricordo che era tarda sera. Avevo acceso la TV e iniziato a fare zapping per cercare qualche cartone animato, ma ho trovato tutt’altro. Da allora ho cercato sempre più materiale, ho cercato di accrescere e soddisfare le mie fantasie. Ho oggettificato le donne e le relazioni che avevo con loro. C’è stato un punto in cui ho smesso di credere nell’amore.

Per ben 30 e più anni ho guardato porno e ho visto le donne come oggetti: prima il volto, poi le mani, poi i genitali. Le squadravo e immaginavo cosa potevo fare con loro. Mi piaceva sedurle e renderle vulnerabili a me. Non mi piaceva fare sesso: volevo solo farle dipendere da me. Se mi accontentavano, perdevo interesse. La missione era compiuta, non mi interessava altro. Per quanto riguarda il sesso, volevo pagare per farlo: trovavo soddisfacente possederle.

Questa è solo una piccola confessione. C’è molto altro, davvero tanto.

Lode e gloria a Dio che non sono più così. Quel “uomo”, quell’essere ripugnante, quel demone è morto, non esiste più. Di questo sono tanto grato al Signore. Grazie Gesù, che non ti sei mai arreso con me, non hai ceduto nemmeno quando mi sono inginocchiato davanti a satana. Tu non ti sei arreso. Ti amo e ti ringrazio perché mi hai salvato. Sei l’amore della mia vita.

Tutto questo l’ho scritto e ve lo dico per mettervi in condizione di capire quello che mi è successo e sta succedendo.

Quando una persona riconosce Gesù Cristo, basta: è salva. Il peccato è stato sconfitto. Da questo principio nasce il desiderio di crescere spiritualmente, così da non commettere più certi peccati. Ma come si può fare questo?

Ho cercato in tanti modi di smettere con la pornografia e la masturbazione, ma ho sempre fallito. La verità è che amavo la pornografia e amavo masturbarmi. Così un giorno, penso guidato dallo Spirito Santo, ho confessato tutto a Gesù Cristo. Prima di cadere, andavo da Gesù e gli confessavo: il mio cuore (i sentimenti) e la mia mente (l’anima) desiderano, bramano queste due cose, le amano, mi fanno stare bene, mi piacciono, trovo soddisfazione. Ma non voglio farlo. Subito dopo guardavo materiale e mi masturbavo, e finto, attraverso Gesù, andavo dal Padre confessando quanto fatto e se mi sentivo in colpa oppure no.

Sempre guidato dallo Spirito Santo, ho cambiato la mia preghiera: non solo “Perdonami Padre, abbi pietà di me”, ma “Padre, donami un cuore che possa odiare queste cose, che le disprezzi, che le trovi ripugnanti, che non mi facciano più stare bene ma male. Donami un cuore per accettare la Tua volontà.”

Dopo qualche tempo ho anche chiesto scusa alla mia anima.

Anima mia, perdonami. Ti prego, perdonami. Ti ho nutrita con cose sbagliate, ti ho maltrattata. Ora credimi, ascoltati. Ti esorto: arrenditi all’amore di Gesù. Lui vuole solo il nostro amore, davvero. Scordati le bugie che ti ho raccontato, dimenticale. Fatti curare dal nostro vero amore, dal nostro Sposo. Anima mia, arrenditi e umiliati davanti a Lui. Credimi, non ci succederà nulla di male. Io ti ho fatto male, ma questo è l’amore che ti ho detto che non esiste, e invece esiste e vuole amarci. Perdonami, anima mia.

Ora, dopo aver ascoltato la testimonianza di un caro fratello che è stato per qualche giorno in Egitto e ci ha raccontato come le bambine vengono violate e le donne trattate, il Signore mi ha donato la guarigione. Ora odio la pornografia, mi fa schifo, non mi fa stare bene. Odio la falsa coccola: voglio solo quella vera, quella di Gesù, quella del Padre.

Con questo non sto dicendo che non ho la tentazione di cadere nella pornografia e nella masturbazione. Ci sono giorni in cui, anche 30 volte, il pensiero della falsa coccola mi assale. Così mi dico: “satana, vattene via nel nome di Gesù Cristo, vattene via.” Anima mia, ti imploro, ascoltami: non è quello di cui hai bisogno. Desidera leggere la Parola, desidera servire il Padre, desidera lodare, pregare, cantare, stare con Gesù. Credimi, anima mia, è questo ciò di cui abbiamo bisogno.

Così sono ben due settimane che non cado. Ma non parlo solo fisicamente: non cado con la mia mente (anima). Gesù la sta curando, la sta benedicendo.

Ora, non so se tra qualche ora o tra qualche anno avrò di nuovo una caduta, ma quello che so è che sono salvo, e che il Signore ha esaudito la mia preghiera. E come lo ha fatto due settimane fa, lo farà anche in futuro.

La sconfitta non è guardare materiale pornografico o masturbarsi. Non lo è, credetemi voi che leggete. La sconfitta è non voler più rialzarsi. Quella è la vera sconfitta: ascoltare la bugia dell’avversario e stare lontani da Gesù. Ma Lui non è lontano da noi. Lode e gloria a Dio per questo.

Ricordiamo: noi camminiamo per fede, quindi è un passo alla volta. Non pretendiamo il cambiamento in un millesimo di secondo. È vero, Dio lo può fare, ma se non lo fa è perché, tra mille ragioni che non conosco, ce n’è una che posso testimoniare: Lui vuole che noi camminiamo con Gesù. E questo comporta cadute, dolore, sofferenza, ma anche tanta gioia e tanto amore. Non arrendiamoci alla bugia: satana è già stato sconfitto, e noi che riconosciamo Gesù abbiamo già vinto. Il peccato non fa più parte di noi, anche se continuiamo a cadere.

Spero che queste righe vi possano aiutare e sostenere. Un forte abbraccio in Gesù e tante care benedizioni.

Lode e Gloria a Dio

Luca Tresoldi