Diventi il dolore

Diventi il dolore

Un aspetto fondamentale di riflessione è comprendere chi sei diventato a causa del tuo dolore.

Quando reagiamo al dolore in modi malsani, possiamo prendere decisioni importanti per la nostra vita basandoci sui suoi effetti, spesso senza rendercene conto.

Il dolore ti ha condotto lontano dal percorso originario che Dio aveva preparato per te. Questa deviazione può innescare una lunga reazione a catena, trasformandoti gradualmente in una persona completamente diversa, qualcuno che non eri destinato a diventare.

È qui che la dissociazione mette radici. È qui che la divisione interiore della tua identità diventa evidente. Se non viene elaborato, il dolore non rimane semplicemente qualcosa che provi — ma diventa la lente attraverso cui vivi tutto. 

Considera un bambino che è stato ripetutamente vittima di bullismo. Impara che:

  • Le persone non sono sicure.
  • Non è desiderato o accettato.
  • Deve proteggere prima di tutto me stesso.

Queste convinzioni raramente restano confinate all’infanzia. Si insinuano nel matrimonio, nelle amicizie, nel ministero e nel lavoro. Il bambino che ha imparato l’autoprotezione diventa l’adulto che diffida dell’intimità. E così, la costruzione del muro prosegue.

Con il tempo:

  • l’autostima diminuisce
  • la fiducia in sé stessi si indebolisce
  • le relazioni ne risentono
  • si perdono opportunità
  • l’isolamento aumenta

Potresti aver individuato nella sezione SENTIRE, punti di dolore come ad esempio:

  • divorzio dei genitori
  • abuso
  • perdita improvvisa
  • trascuratezza emotiva
  • sentirsi invisibile o senza voce

Mentre cerchi di dare un senso alle diverse fonti del tuo dolore – e rispondi in modo improprio ai bisogni che hanno creato dentro di te – potresti trovarvi, col tempo così lontano dal percorso iniziale da chiederti: “Cosa o chi sono diventato a causa di ciò che mi è successo?”.

La risposta è: “Sei diventato il tuo dolore”.

La buona notizia? È qui che inizia la chiarezza!

lo schema: ferite bugie comportamenti maschere

La maggior parte dei comportamenti distruttivi segue una progressione simile:

ferite → bugie → comportamenti → maschere

(La maschera è l’affiorare della seconda persona – la duplicità descritta in precedenza).

Il dottor Dan Siegel descrive questo fenomeno come frammentazione narrativa: quando esperienze precoci creano interpretazioni distorte di sé che sembrano vere ma non rappresentano l’interezza della persona. Anche la Scrittura esprime un concetto simile:

“Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”. (Giovanni 8:32)

La libertà richiede l’identificazione della o delle menzogne.

Autore: Maurice Crane (articolo tratto dal libro Uno Sguardo Dentro)