
Una poesia di Chuck DeGroat
Sono cresciuto in un mondo in cui avere ragione era più importante che essere fedeli.
Dove le fazioni e le barriere erano più alte che seguire Gesù,
dove il desiderio era vergognoso,
l’impulso era sospetto,
l’ansia era peccato,
e la risposta era una sola parola: no.
Sono stato formato in un sistema in cui la correttezza prevaleva sul carattere,
in cui le formule di espiazione contavano più dei frutti dell’amore,
in cui la precisione dottrinale lasciava il discepolato senza fiato.
Discutevamo se il nostro prossimo fosse eletto
dimenticando di amarlo.
Onoravamo le credenze
ma ignoravamo il dolore del mondo.
Parlavamo della giustizia di Dio
ma tenevamo le mani pulite dall’ingiustizia.
Tracciavamo linee nella sabbia
e la chiamavamo santità.
Regnava la certezza; l’umiltà era perduta.
E Dio?
Dio sembrava meno un genitore amorevole
e più un guardiano ansioso.
Non sapevo come amare me stesso.
Non sapevo come amare il mondo.
Non sapevo come amare Dio.
Così ho iniziato a crescere.
Non aggrappandomi più forte,
ma lasciando andare.
Seguendo Gesù invece di fuggire dall’eresia.
Fidandomi delle correnti profonde del mio cuore
invece di condannarne le profondità.
Confessando i peccati non solo miei,
ma anche dei sistemi.
Attraversando i confini richiesti dall’amore,
invece di difendere quelli tracciati dalla paura.
Sto ancora imparando:
come amare,
come seguire,
persino come credere.
Sto morendo, giorno dopo giorno,
a ciò che mi era stato detto mi avrebbe salvato,
ma che mi ha solo fatto vergognare.
E sto scoprendo che
il giogo di Gesù è facile.
Il suo fardello è leggero.
Che il riposo è possibile
dopo una vita di reattività.
Per crescere,
devi prima disimparare tutto.
Devi abbracciare ciò che una volta hai esiliato,
sia nel mondo che nella tua anima.
Devi alzare lo sguardo
e vedere le braccia del Padre, spalancate,
anche se stai ancora aggrappato alla tua ultima difesa di avere ragione.
Devi lasciare che l’amore raggiunga il tuo corpo,
soprattutto quando il tuo corpo ha vissuto chiuso e corazzato.
Devi vedere:
Tutto è amore.
Tutto è amore.
E tutto alla fine si risolverà
nell’amore.
