Coronavirus, Pornografia e Ansia: Quando Tre Pandemie Convergono

Tempi di incertezza come quello in cui stiamo vivendo intensificano l’ansia e la preoccupazione e, con essa, la diffusione dell’uso della pornografia. Cerchiamo varie soluzioni ma a volte finiamo solo per rafforzare il nostro disagio.

Ciò che sta accadendo oggi è la confluenza di tre pandemie: il COVID-19, la pornografia e l’ansia. L’Italia è uno dei paesi che sta maggiormente vivendo questa nube tossica. Il nostro governo ha adottato misure drastiche per mettere in quarantena l’intera nazione e quindi evitare che gli ospedali vengano saturati di contagiati. In risposta, Pornhub, uno dei siti porno più famosi al mondo, ha offerto abbonamenti premium gratuiti per tutto il mese di marzo.

Alcuni giorni fa, milioni di Italiani si sono svegliati e hanno visualizzato questo messaggio quando sono entrati su Pornhub:

“Per farti compagnia a casa durante queste settimane, potrai accedere a Pornhub Premium gratuitamente per tutto il mese, senza bisogno di una carta di credito”.

Sì, per “aiutarci e farci compagnia” durante la quarantena, i porno produttori ci invitano a sfuggire ad una pandemia di ansia e paure per afferrare una pandemia pornografica. Tutto questo è preoccupante, perché il porno offre due esperienze specifiche: sollievo e potere. Il sollievo e il potere offerti dal porno però sono solo temporanei e profondamente problematici per due motivi:

  1. Il porno danneggia il sesso e la salute mentale
  2. Il porno è una violazione contro le donne.

IL PORNO DANNEGGIA IL SESSO E LA SALUTE MENTALE

Quando siamo ansiosi e impauriti, i nostri cervelli cercano naturalmente comportamenti che ci offrono sollievo. Ciò di cui abbiamo effettivamente bisogno, tuttavia, è sviluppare una vita interiore in grado di tollerare e gestire l’ansia e la paura. Invece, il porno ci offre una scorciatoia per sperimentare calma e controllo temporanei. Come conseguenza, non sviluppiamo mai le risorse interne per la crescita.

Quando persegui il porno come espediente per ridurre l’ansia, il tuo cervello forma nuove percorsi neurali che collegano ciò stai facendo al piacere che provi. [I] Si crea una vera e propria “mappa” nel tuo cervello. Questi neurotrasmettitori cambiano il nostro cervello sussurrando: “Ricorda questo! È fantastico. Molto più facile di tutto il resto”.

+ Porno = meno sesso

Più guardi pornografia, più essa influisce negativamente sulla tua vita sessuale. Ricerche hanno effettivamente dimostrato che il modo migliore per avere meno sesso e meno soddisfacente è guardare porno. [ii] Il porno ti spinge a considerare solo i tuoi desideri sessuali. Il porno ti spinge a creare un mondo in cui non è richiesto nulla da te. Il vero sesso ti chiede invece di conoscere e sviluppare i tuoi desideri mentre impari anche a comprendere, soddisfare e suscitare i desideri di un altro.

+ Porno = meno scopo

È fondamentale capire che una mancanza di scopo ci spinge al porno. Molte persone cercano di smettere di usare il porno ma fanno poco per trasformare ciò che li spinge ad esso.

Se non fosse per la pornografia, in quale altro modo affronteresti la tua paura del crollo economico? Se non fosse per il porno, in quale altro modo potresti affrontare il conflitto mentre sei “rinchiuso” in casa con la tua famiglia e/o partner? Il porno ti invita a fuggire dalle difficoltà della tua vita.

Questa è la follia dell’uso del porno. La stessa cosa che scegliamo per alleviare i problemi personali e relazionali finisce per intensificarli. Pertanto, se vuoi combattere, non combattere solo per eliminare il porno, combatti principalmente per creare ritmi quotidiani che ti portino ad uno scopo maggiore.

IL PORNO È VIOLAZIONE VERSO LE DONNE

In tempi di crisi, siamo profondamente consapevoli del nostro bisogno di sollievo, ma temo che non siamo sempre consapevoli del danno che causiamo agli altri nel processo. Uno dei problemi principali con il porno è che il sollievo di una persona è lo sfruttamento di un’altra persona. Il mondo fantastico creato nel porno richiede che una donna (o un uomo) sia ridotta a un oggetto o merce. Nel porno, il corpo di una donna viene utilizzato per assorbire l’ansia e la rabbia.

+ Porno = violenza sulle donne

Il porno si sposta sempre verso livelli maggiori di violazione e degrado. Questo è il motivo per cui molte persone vedranno un’escalation dalla loro prima esposizione pornografica a ciò che ora li eccita. All’inizio, potrebbe essere bastato un catalogo di costumi da bagno, ma ora sono necessarie immagini hardcore per ottenere lo stesso effetto. I pornografi sanno che iniziamo con un sacro desiderio di bellezza, ma che presto viene dirottato dalla nostra richiesta di controllare la bellezza, seguita dall’eventuale desiderio di vedere la bellezza stessa degradarsi sotto di noi.

Alcuni ricercatori hanno analizzato il contenuto di oltre 300 video (tra i più visti) ed hanno scoperto che gli uomini per lo più preferiscono violare la bellezza, l’88,2% delle scene conteneva atti aggressivi. [iii]

LA GUARIGIONE PERSONALE AIUTA A FERMARE LA DOMANDA DI SFRUTTAMENTO

Siamo tutti d’accordo sul fatto che siamo in un momento storico di incertezza. Mentre facciamo la nostra parte per mitigare la sofferenza altrui attraverso il distanziamento sociale e le misure di quarantena, non dimentichiamo anche la nostra etica digitale. Ancora più straziante che affrontare lo stress finanziario sarebbe diventare sempre più insensibili all’impatto che la nostra richiesta di porno ha sui corpi e le storie degli esseri umani commercializzati per il consumo sessuale.

Se vogliamo contrastare una pandemia di salute globale e una pandemia di pornografia, dovremo tutti fare la nostra parte. Imparare a trovare la pace di fronte alle avversità non è solo un investimento nella nostra salute mentale, ma aiuta anche a ridurre il peso che poniamo sugli altri.

8 COSE CHE PUOI FARE ADESSO

  1. Se sei un genitore e/o educatore, approfondisci il tema leggendo il libro PORNOLESCENZA;
    2. Se sei un giovano o adolescente, leggi il libro PORNO TOSSINA per ricevere consigli pratici su come combattere la pornografia nella tua vita;
  2. Guarda questo video per capire come la pornografia carbura la tratta sessuale;
  3. Installa dei filtra sul tuo cellulare per bloccare il flusso di pornografia. Consiglio FAMILY LINK e BlockerX per Android, Tempo di Utilizzo su iPhone.
  4. Considera come la pornografia influenza la tua vita, le tue scelte e carbura la vergogna, il senso di solitudine e bassa autostima.
  5. Se sei un Cristiano, considera come la pornografia influisce sulla tua relazione con Dio e il servizio alla chiesa. Leggi anche questo articolo.
  6. Stabilisci delle nuove abitudini (un piccolo passo alla volta) che aiutino a gestire l’ansia e la solitudine della quarantena: impara a cucinare, impara a suonare uno strumento, impara una nuova lingua, scrivi, leggi ecc.
  7. Se la tua condizione è di dipendenza, considera la possibilità di contattare un psicoterapeuta.

A presto,
Antonio Morra  

Note:

[i] Berridge, K. C., & Robinson, T. E. (2016). Liking, Wanting, and the Incentive-Sensitization Theory of Addiction. American Psychologist, 71(8), 670-679. doi:10.1037/amp0000059; Berridge, K.C., & Kringelbach, M. L. (2015). Pleasure Systems in the Brain. Neuron, 86, 646-664. doi:10.1016/j.neuron.2015.02.018; Hilton, D. L. (2013). Pornography Addiction—A supranormal stimulus considered in the context of neuroplasticity. Socioaffective Neuroscience & Psychology 3:20767. doi:10.3402/snp.v3i0.20767; Pitchers, K. K., et al. (2013). Natural and Drug Rewards Act on Common Neural Plasticity Mechanisms with DeltaFosB as a Key Mediator. Journal of Neuroscience, 33(8), 3434-3442. doi:10.1523/JNEUROSCI.4881-12.2013; Doidge, N. (2007). The Brain That Changes Itself. New York: Penguin Books.

[ii] Bridges, A. J. (2010). Pornography’s Effect on Interpersonal Relationships. In J. Stoner and D. Hughes (Eds.) The Social Costs of Pornography: A Collection of Papers (pp. 89-110). Princeton, NJ: Witherspoon Institute; Paul, P. (2007). Pornified: How Pornography Is Transforming Our Lives, Our Relationships, and Our Families. New York: Henry Hold and Co., 153; Zillmann, D. (2004). Pornografie. In R. Mangold, P. Vorderer, and G. Bente (Eds.) Lehrbuch der Medienpsychologie (pp.565–85). Gottingen, Germany: Hogrefe Verlag;

[iii] Bridges AJ, Wosnitzer R, Scharrer E, Sun C, Liberman R. Aggression and sexual behavior in best-selling pornography videos: a content analysis update. Violence Against Women. 2010 Oct;16(10):1065-85. doi: 10.1177/1077801210382866.PMID: 20980228

Inspirato da un articolo di Jay Stringer.