Il punto di crisi delle mogli: quando ti rendi conto che tuo marito è dipendente dal sesso

Nel libro di Giobbe, troviamo la storia di un uomo che sta attraversando una delle prove più orribili della Bibbia. Dio permette a Satana di tentare Giobbe; lui perde la sfida, i suoi dipendenti, e i suoi soldi in poche ore. Giobbe non maledice o incolpa Dio, e così Satana si lamenta che Giobbe non è ancora stato provato abbastanza. Dio permette a Satana di tentare nuovamente Giobbe, ma con una restrizione che non può ucciderlo, e quindi Giobbe è colpito da piaghe dolorose dalla testa ai piedi. Ora, alla grave angoscia emotiva del lutto per la perdita dei suoi amici e figli (“il mio viso è rosso di pianto”, Giobbe 16:16) si aggiunge anche il dolore fisico.

Ora che Giobbe è stato colpito in pieno dagli attacchi di Satana, arriva il punto di crisi. Come risponderà Giobbe? Vedrà Dio come malvagio, incolpandoLo, e amareggiato Gli volterà le spalle? Crollerà disperato e si arrenderà? Oppure la sua fiducia resterà salda in Dio sapendo che Lui è gentile, amorevole, misericordioso, nonostante sia consapevole che Dio ha permesso che attraversasse quell’inferno?

La risposta iniziale dopo la prima ondata di attacchi mi stupisce: Allora Giobbe si alzò, si stracciò il mantello, si rase il capo, si prostrò a terra e adorò dicendo: Nudo sono uscito dal grembo di mia madre, e nudo tornerò in grembo alla terra; il SIGNORE ha dato, il SIGNORE ha tolto; sia benedetto il nome del SIGNORE. Giobbe 1:20-22

I tre amici di Giobbe entrano in scena. Sarebbe stato meglio se non l’avessero fatto. Loro insistono, affermando che Giobbe meritava le prove (questo è simile a quando s’incolpa la moglie per la dipendenza alla pornografia del marito) a causa del suo peccato, e Giobbe è costretto a difendersi in un momento in cui ha bisogno di sostegno e incoraggiamento. Giobbe esprime dolore, confusione e paura; accusa Dio di aver “distrutto la speranza dell’uomo” (Giobbe 14:19), e chiede a Dio di far si “che i tuoi terrori non mi spaventino più” (13:21), e dice “io difenderò in faccia a lui il mio comportamento” (13:15). Giobbe mette anche in discussione la misericordia di Dio quando dice “Perché non perdoni le mie trasgressioni e non cancelli la mia iniquità? (7:21)

Nonostante la sua frustrazione, Giobbe continua ad avere fede in Dio quando dice “Ma egli conosce la strada che io prendo; se mi provasse, ne uscirei come l'oro. (23:10).

La prova che molte mogli di uomini dipendenti dal sesso affrontano non è diversa da quella di Giobbe. Il giorno in cui una moglie scopre che l’uomo che ha sposato non è quello che pensava, e capisce che il matrimonio è finto. Il suo punto di crisi arriva quando si rende conto che Dio le ha dato come marito un dipendente sessuale. L’uomo che pensava essere il suo miglior amico è un adultero; Dio, che sa ogni cosa, le ha donato lui.

Il suo momento di crisi non riguarda suo marito, o il suo dolore, ma il suo rapporto col Signore. Come reagirà una volta che si renderà conto che Dio le ha dato un dipendente sessuale come marito? Questo può essere uno dei momenti più pericolosi della sua vita, se permette all’amarezza o la disperazione di prendere piede e travolgere il suo cuore definitivamente; e quindi rischia di mettere in crisi la sua fede. Ciò che farà ora, con il suo cuore e il suo rapporto col Signore, è cruciale.

Lascia che ti faccia una domanda: se tuo marito non guarisse mai dalla sua dipendenza sessuale e il tuo matrimonio finirebbe in divorzio, che cosa accadrebbe al tuo rapporto con Dio? Lo vedresti come crudele perché ti ha dato quel marito lì, e poi spegneresti il tuo cuore e ti ritireresti da Lui? O ti aggrapperesti a Lui in un modo più intenso come non hai mai fatto prima d’ora?

Uno dei benefici delle prove di Giobbe è che le sue false convinzioni riguardo a Dio e la vita furono rimosse; quella principale era che se le persone buone fanno cose buone niente di male gli accade. Gesù ha garantito la sofferenza per i Cristiani quando ha detto “nel mondo avrete tribolazione” (Giovanni 16:33). Alla chiesa moderna piace mantenere tutto “positivo e incoraggiante”, ma provoca un grande danno a quelli che soffrono quando ritrae la vita come una gioiosa avventura che ha sempre un lieto fine. La tragica verità è che molti matrimoni non  sopravvivono.

Satana porta le “accuse” di Dio all’uomo e quelle dell’uomo a Dio. Lui, satana, accusa Giobbe davanti a Dio quando si lamenta che Egli protegge la sua vita, e che Giobbe avrebbe dubitato certamente di Dio se lasciato con poche ragioni di fede. E lui accuserà Dio quando sottovoce ti dice: “Dio sapeva che tuo marito era un dipendente sessuale quando Lui ha scaricato quell’idiota su di te. Un Dio amorevole farebbe così? Come posso confidare in Lui?”

Il nostro nemico “ruba, ammazza e distrugge” (Giovanni 10:10). Lui farà qualsiasi cosa per farti annaspare nella disperazione o fremere di rabbia; lui vuole capovolgere il “carrello” della tua fede perché sa che senza Dio, non c’è speranza. E quelli senza speranza sono inclini a fare cose che saranno distruttive a se stessi e agli altri.

La chiave è conoscere la verità riguardo chi è Dio.

Dio è il tuo creatore. Ti ama appassionatamente. Lui ama anche tuo marito.

Dio ha dato la Sua vita per te sulla croce (Giovanni 3:16).

Dio ti vuole aiutare (Ebrei 4:16).

Dio dà valore al tuo matrimonio.

Dio non vuole che nessuno si allontani da Lui (2 Pietro 3:9).

Dio è venuto affinché tu possa avere la vita abbondante (Giovanni 10:10).

Tu sei sua figlia (1 Giovanni 3:2).

Dio non è il tuo nemico, Satana lo è (Giovanni 10:10).

Dio è misericordioso (Salmi 145:8).

Dio ha promesso che non ti lascerà mai (Deuteronomio 31:6).

Impariamo da Giobbe che nonostante tutta la bontà e la misericordia di Dio, in questa vita ci saranno avversità e sofferenze. Vediamo, anche, che Dio ha uno scopo per noi più grande di quello che possiamo immaginare. Il libro di Giobbe è stato usato per incoraggiare tante persone attraverso i secoli, incluso me. Non posso far altro che chiedermi se quello che Giobbe ha passato riguardava più chi Dio avrebbe incoraggiato attraverso la sua storia o Giobbe stesso. Sono contento che la Bibbia mi sostiene nel momento in cui sto male. Mi dice che c’è uno scopo per le mie prove e che non sono arrivate per caso (1 Pietro 4:12). Dio ha uno scopo per te e tuo marito; c’è una ragione per quello che stai attraversando. Probabilmente oggi non la vedi, ma Dio sta lavorando, non è spaventato da quello che sta facendo tuo marito.

Ora viene la parte difficile: come Giobbe ha perso i suoi figli quando Dio ha permesso a Satana di attaccarlo, non c’è nessuna garanzia che il tuo matrimonio supererà questa difficoltà. Tuo marito ha la completa libera volontà di cercare aiuto, oppure può scegliere di dare se stesso al falso dio della concupiscenza e affrontare le conseguenze. Questo potrebbe essere difficile da accettare se lotti con l’ansia del controllo o se sei disperata nel vedere il cambiamento di tuo marito, ma la buona notizia è che puoi trovare pace in mezzo a questa violenta tempesta, se sei disponibile ad arrendere la tua vita a Dio.

La resa totale non significa diventare passivi. Bisogna intraprendere azioni sagge ed appropriate, lasciando gli esiti in mano al Signore. Le azioni possono essere:

* Stabilire dei chiari “confini” con tuo marito. Tutta la pornografia deve stare fuori  da casa, e deve troncare qualsiasi contatto con le altre donne che possono essere una trappola per lui. Se lui non è d’accordo con questo, allora non ci tiene al vostro matrimonio.

* Esigere che tuo marito cerchi aiuto.

* Andare a parlare insieme o individualmente con qualcuno che offre relazione

  d’aiuto.

* Preghiera

 

Non posso far altro che incoraggiarti a cercare Dio ogni giorno attraverso la Sua parola e la preghiera. Per conoscere il carattere di Dio dobbiamo aggrapparci alla verità. Questo è fondamentale se vuoi essere risoluta quando il nemico viene a te con le sue bugie.

Se ti aggrappi a Dio nonostante il dolore per il tradimento di tuo marito, scoprirai varie benedizioni segrete:

1. Dio diventerà il tuo primo amore. Quando mettiamo i coniugi o i figli  al primo posto nella nostra vita ci troveremo sempre vuoti perché le altre persone non possono  soddisfare nostri bisogni, specialmente quelli che solo Dio può appagare. La sofferenza è un modo per costringerci a guardare a Dio per ottenere ciò che solo Lui può donarci, e cioè profonda e duratura accettazione, amore e pace.

2. Conoscerai Dio. Una domanda che sento spesso è “come può un Dio amorevole permettere il male nel mondo?” L’insinuazione è che se Dio permette il male allora anche Lui deve essere maligno. Giobbe poteva chiedere: “Dio, perché hai permesso a Satana di uccidere i miei servi e i miei figli?!” Può darsi che la tua domanda è: “Perché mi hai dato mio marito?” Come ha imparato Giobbe, Dio risponde ai “perché” con chi Lui è (vedi Giobbe 38-42). Ecco la risposta alla domanda: Ogni uomo ha una libera volontà, e ciò significa che ci sono molte tragedie in questa vita; e c’è anche una battaglia spirituale che non possiamo vedere. Noi non sappiamo il “perché”, ma possiamo essere sicuri del fatto che Dio è misericordioso, magnanimo, gentile, e amorevole, e che noi possiamo andare al Suo trono di grazia per ricevere aiuto in qualsiasi momento, perché siamo i Suoi figli. Una volta che conosci Dio, sapere il “perché” conta meno.
“ma chi si gloria si glori di questo: che ha intelligenza e conosce me, che sono il SIGNORE. Io pratico la bontà, il diritto e la giustizia sulla terra, perché di queste cose mi compiaccio", dice il SIGNORE. Geremia 9:24

Nota: Dio risponde alle domande del tipo “Quale…” e “Cosa…”; in altre parole, Lui risponde a domande come “Qual è il prossimo passo che devo fare?” o “Cosa vuoi che impari dall’esperienza che sto attraversando?” Quando l’apostolo Paolo ha incontrato Gesù sulla strada di Damasco, il Signore gli ha detto di entrare nella città e lì Paolo avrebbe ricevuto la prossima indicazione. Se tu chiedi, ascolti, e aspetti per la risposta, Dio ti guiderà un passo alla volta.
Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa. Matteo 7:7-8

3. Scoprirai che il Signore sta usando la prova del peccato di tuo marito per purificarti e rafforzarti. Dio usa la sofferenza per avvicinarci a Lui, rimuovendo la paura, l’apatia e l’orgoglio, e produrre l’umiltà, la compassione per altri, e una nuova prospettiva. A prescindere dal risultato, se lasci che Dio prenda il controllo, un giorno ti sveglierai e ti renderai conto che Lui ti ha cambiato.

Fratelli miei, considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. Giacomo 1:2-3

4. La tua fede sarà rivitalizzata. Dio sa a che punto sei, ti parla, e ti guida, tu comprenderai che sei Sua figlia, che Lui ti ama, e che vuole avere un rapporto con te. Ecco di nuovo che il “perché” conterà molto meno poiché la tua fede nel Signore è diventata così forte che confidi in Lui a prescindere di cosa può succedere.

5. Lotterai meno con la paura. La fede è l’opposto della paura. Quando noi sappiamo che Dio ha la nostra vita nelle Sue mani e ci ama, la paura ha meno potere su di noi. Sarai più forte e più fiduciosa perché sai che niente può separarti dal Suo amore, e il Suo Spirito di forza, amore e di saggezza risiedono in te (2 Timoteo 1:7).

T’incoraggio di leggere i libri di 1° Pietro e Giobbe. 1° Pietro parla della sofferenza e di come dovremmo gestirla, mentre attraverso il libro di Giobbe, Dio provvede ai bisogni del tuo cuore e saggezza.

Carissimi, non vi stupite per l'incendio che divampa in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano. Anzi, rallegratevi in quanto partecipate alle sofferenze di Cristo, perché anche al momento della rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare.. 1 Pietro 4:12-13