Cosa fare se scopro che mio marito guarda del materiale pornografico?

Ecco la domanda che molte donne si fanno: e se scoprissi che mio marito guarda del materiale pornografico? È possibile che tuo marito abbia guardato dei filmati porno in passato, lo stia facendo attualmente o  lo farà in futuro. La ricerca che Barna Group ha svolto tra i credenti di età compresa tra 18 e 30 anni, ha rivelato che il 77% di loro guarda questi filmati almeno una volta al mese. Purtroppo le ricerche mostrano che anche i pastori ne fanno uso: “il 57% dei pastori anziani e il 64% dei pastori giovani, ammettono di aver lottato contro la dipendenza dalla pornografia in passato o attualmente”.  Queste statistiche possono risultare scoraggianti per le donne che conoscono poco o niente di questo mondo, e che si sentono confuse riguardo all’attrazione che la pornografia esercita sui loro mariti. Possono ritrovarsi assalite da una miriade di sentimenti contrastanti e sentirsi tradite, senza valore, piene di rabbia, disgustate e deluse. In questi momenti si chiederanno: come posso gestire la rabbia in modo sano? Come posso mantenere un rapporto sano con il mio coniuge? Che cosa fare con il grande dolore, la passività o i sentimenti contraddittori che mi animeranno? Come riuscire a perdonarlo?

Se ti trovi coinvolta in una situazione difficile come quella descritta sopra, questo articolo ti aiuterà a prepararti ad affrontare l’argomento con tuo marito, con buone possibilità di spingervi ad intraprendere la strada verso la riconciliazione e la guarigione.

Primo: Fidati del tuo istinto

Se ti senti tradita è perché probabilmente lo sei stata. Se provi compassione per tuo marito è perché lo ami, se ti senti addolorata è perché ti ha ferito profondamente. Se ti senti arrabbiata con lui è perché ti ha mentito facendoti sentire una sciocca. Accusare le donne di usare troppo l’immaginazione, scherzando sui loro sbalzi d’umore, dando la colpa alle mestruazioni, sminuisce ed invalida i loro sentimenti. Queste sono strategie calcolate per minare la fiducia in te stessa. Gli uomini insicuri usano queste tattiche manipolative proprio perché funzionano. Non farci caso se qualcuno ti offende e ti schernisce riguardo al tuo istinto. E’ normale provare dei sentimenti contrastanti. Non c’è niente che non va in te. Il tuo dolore dimostra che hai il coraggio di amare il tuo coniuge e ciò che senti è assolutamente umano. “Non riconosci che Gesù Cristo è in te?” (2 Corinzi 13:5, enfasi mia). “Ma quando Dio. . . fu felice di rivelare in te il Figlio suo” (Galati 1:15-16, enfasi mia).

Dio abita in noi. Fidati dunque della voce di Dio e anche del tuo istinto.

Secondo: Non sentirti colpevole

Se tuo marito fa uso della pornografia, non prenderlo come un attacco personale contro la tua persona e la tua bellezza fisica. Non c’è niente di insoddisfacente nelle tue curve o nella tua silhouette, e stai certa che non sono questi aspetti che inducono il tuo coniuge a cercare altrove, per soddisfare certi suoi desideri. Lo sta facendo perché si è convinto di trovare conforto nel porno e anche perché ci ha fatto l’abitudine, utilizzandolo da decenni. L’alto consumo di materiale pornografico gli ha sicuramente provocato gravi danni al cervello. Rifugiandosi in esso, lui sta solo cercando di scappare da questioni irrisolte. Devi dunque essere in grado di riconoscere la differenza tra un tradimento sessuale nei tuoi confronti e l’idea che la cosa sia successa perché c’è qualcosa che non va in te. Spesso un marito che nega l’evidenza, lo fa per farti sentire in difetto, così da evitare sentimenti di vergogna e responsabilità. Non ci cascare! È importante che tu non assuma delle responsabilità che non sono tue! Se ti senti emotivamente fredda nei suoi confronti, non ti devi  sentire in colpa pensando di fare qualcosa di sbagliato. L’uso sistematico della pornografia crea una distanza emotiva. Chi né è dipendente ha la capacità di sabotare la vera intimità, incolpando il coniuge. Quando ero schiavo di questo peccato ricordo che ero terrorizzato dalla sola idea di essere emotivamente intimo con una donna, temendo di essere scoperto per quello che ero veramente. La vera intimità e la pornografia non andranno mai d’accordo, sono come il petrolio e l’acqua, fondamentalmente diversi. Probabilmente non è colpa tua se la vostra coppia soffre di problemi di connessione emotiva. E’ il suo isolamento che lo porta ad attuare certi comportamenti sessuali compulsivi.

Terzo, La sua integrità non dipende da te

Non devi essere per forza la confidente o l’unico supporto emotivo di tuo marito. Lui è il solo responsabile della propria integrità o dei suoi errori. Il sostegno e l’amore per chi lotta contro dei comportamenti sessuali compulsivi, deve essere una mano tesa pronta ad aiutare, piuttosto che un tuffo in un fiume in piena, alla ricerca della sua salvezza dai suoi stessi vizi. Tu puoi chiedergli di dirti sempre la verità, esigere un vero impegno da parte sua, ma spetta soltanto a lui decidere quale tipo di sessualità ed integrità scegliere. Se pensi che la sua rettitudine dipenda da te, lo aiuterai a crescere nella sua immaturità. E’ sua responsabilità imparare a fare l’uomo e superare la dipendenza adolescenziale dalla pornografia. E’ invece compito tuo imparare a distinguere i fallimenti di tuo marito, cercando di trasformare una relazione disfunzionale, in un rapporto sano tra voi due. Fare finta di niente non è la giusta soluzione; è vero che la verità fa male, ma è l’unico percorso verso la guarigione. Sono sorpreso da quante donne sono entrate nel mio ufficio coscienti di ciò che stava succedendo al proprio marito, ma che hanno preferito non conoscere la verità, credendo di poter sopravvivere al dolore. Questo vile atteggiamento agevola un ambiente favorevole, che consente alla pornografia di prosperare. Mentre sperimenti una marea di emozioni contrastanti, devi continuare a dire al tuo coniuge la verità sulle paure che ti assalgono. Chiedendogli dove si trova in un determinato momento se non riesci a rintracciarlo, domandandogli se sta guardando di nuovo certi filmati, oppure se si farà aiutare, confessandogli che ti senti molto sola e che avete bisogno di aiuto entrambi; queste sono domande appropriate che dimostrano il tuo vero interesse nei suoi confronti. La tua sincerità  lo costringerà ad affrontare la persona falsa che è diventata. Devi amare ed onorare te stessa più che mai, stabilendo dei confini, dicendogli ad esempio che se continuerà a fare uso della pornografia, se ti mentirà di nuovo, se non chiederà seriamente aiuto per lottare contro la sua dipendenza, allora sarai obbligata a prendere in considerazione la separazione. Devi inoltre pretendere da lui totale fedeltà e rispetto per la vostra relazione, cercando di creare un ambiente in cui la pornografia non fiorisca.

Infine: Vivi nella verità

Vivere nella verità è il passo fondamentale da intraprendere se tuo marito fa uso della pornografia.  La genuinità e la verità sono “nocive” per chi è pornodipendente, perché costui basa la sua vita sui segreti e col tempo impara ad avere una duplice esistenza. Ho guardato dei filmati porno regolarmente per quasi tredici anni, e anche se non gli ho permesso di entrare nel mio matrimonio, sono stati parte della mia vita mentre ero pastore. Nessuno lo avrebbe mai saputo. Ero tranquillo proprio perché svolgevo bene il mio lavoro. Quelli come me che guardano la pornografia diventano maestri dell’inganno, vivendo due vite parallele, dimenticando alla fine chi siamo veramente. Non siamo cattivi; siamo ragazzi feriti in cerca di sollievo da traumi irrisolti. Questo non significa assolutamente scusare il nostro comportamento; spiega semplicemente il perché gli uomini usano la pornografia: sono dei codardi incapaci di offrire la verità ai loro coniugi. Il porno offre un modo rapido e sbrigativo per sfuggire ad una realtà che molti uomini sono troppo codardi per affrontare.

Come partner, richiedi la piena verità nel tuo matrimonio? Non accampare più scuse verso tuo marito, emotivamente insensibile. Gli dirai quanto ti senti veramente sola? Condividerai quanto profondamente ti manchi connetterti con lui? Basta segreti. Condividerai con tuo marito la tua paura che lui usi di nuovo la pornografia – non come un’accusa (anche se è una strategia palesemente difensivistica, devi chiederti se ti nasconde qualcosa), ma come un modo per essere onesto e per conoscerti meglio? Non cedere alla paura. Tu sei il suo pari, la sua amante e la sua regina. Deve essere conscio della propria oscurità e assumersi le sue responsabilità, per salvare il vostro matrimonio. Se sei in grado di compiere questi passi con maggiore coraggio emotivo, ciò ti aiuterà a creare un ambiente che promuove l’autenticità e la sincerità. Dio è la verità e più viviamo in essa, più sperimenteremo Dio.