Come stare alla larga dalla pornografia quando manca l’intimità

“Tu ed io cerchiamo il massimo del piacere nell’intimità, ma il massimo piacere lo troveremo solo stando in intimità con Dio” – Ravi Zacharias

Uno dei più grandi bisogni del cuore umano è quello di essere legato, connesso ad altri individui. Desideriamo ardentemente appartenere a qualcuno, sapere che siamo ricercati ed apprezzati, per poter dare il nostro cuore a chi lo ammira veramente. Ricerchiamo esperienze elettrizzanti, sperando che ci faranno sentire vivi, mentre tentenniamo riguardo cose importanti che ci passano davanti agli occhi. Continuiamo la nostra ricerca senza avere una meta precisa, spesso perplessi su cosa cercare o evitare, scavalcando l’unica vera fonte di accettazione e amore: la relazione con il Signore Gesù.

Cerchiamo la gratificazione sessuale a tutti i costi (a prescindere da quanto la fonte sia legittima o pericolosa), dimentichiamo la morale divenendo senza giudizio, mettiamo a tacere la nostra coscienza facendo finta di niente e chiudiamo un occhio su ciò che è buono e salutare; ignoriamo sia gli avvertimenti che le promesse che Dio fa nelle Scritture, proprio perché desideriamo placare i nostri desideri carnali con dei metodi che sfortunatamente non ci appagheranno come promesso. Ho sperimentato personalmente che guardare del materiale pornografico nei momenti di solitudine (o quando attraversi delle difficoltà) è come consumare cibo spazzatura quando sei affamato. Farlo può sembrare sul momento un’idea geniale, qualcosa che porta un immediato sollievo, ma subito dopo ti senti un degenerato le cui scelte sono senza valore e possono spianare la strada a ulteriori vizi e sicure conseguenze.

Ci sforziamo di cercare nuove emozioni e nuovi brividi, ma tentenniamo per le cose veramente importanti che così ci sfuggono davanti agli occhi.

Un semplice test che può aiutarci a verificare il grado di appagamento è quello di osservare come ci si sente subito dopo. Se ci sentiamo vulnerabili, usati, sporchi, soli, disprezzati o vuoti, dobbiamo liberarci di qualsiasi cosa abbia fatto emergere questi brutti sentimenti. Le nostre scelte possono donarci salute agevolando la nostra guarigione dai traumi passati, dalle nostre insicurezze e da disagi relazionali, oppure possono riaprire vecchie ferite, aggravando ulteriormente la situazione, spingendoci verso l’isolamento. La cultura digitale sempre in crescita, non è di grande aiuto a riguardo, in quanto pone l’accento sulla connessione fisica anziché sul meraviglioso percorso della conoscenza profonda di qualcuno con cui passare la vita insieme e godere in modo naturale l’intimità di coppia.

Segui la verità, rifiuta la menzogna

Non possiamo aspettarci di trovare l’intimità che il nostro cuore brama con Dio e con gli altri se continuiamo a scegliere di credere alle menzogne. Se non siamo sistematici nel cercare Cristo, non sperimenteremo mai la crescita e la libertà che Egli offre. Solo Lui può aprire la porta a delle amicizie e relazioni sane. Dobbiamo elaborare un piano a lungo termine, da applicare in tutte le aree della nostra vita, se vogliamo mantenere e sviluppare un forte rapporto di coppia, usando la nostra sessualità in maniera corretta, come Dio la intendeva. Dobbiamo impegnarci ad affrontare i nostri problemi correggendoli uno ad uno, secondo i principi biblici e decidere di non accontentarsi di seguire falsi dei, anche se ne saremo attratti. Se vogliamo veramente liberarci dalla schiavitù  della pornografia, tutto ciò che dobbiamo fare è desiderare solo quello che Egli ha preparato per il nostro futuro, avendo come unico scopo quello di obbedirGli e cercarLo, indipendentemente dalle conseguenze. Finché considereremo la pornografia una semplice scelta di vita piuttosto che un veleno giornaliero, abboccheremo continuamente al suo amo.

“L’unico modo per privare [il cuore] di un vecchio affetto è il potere espulsivo di uno nuovo.” Thomas Chalmers

Se non instaureremo una relazione quotidiana con l’Autore dell’amore e del sesso, avremo una visione distorta dell’intimità e la perseguiremo attraverso azioni che Dio non ha mai previsto, per godere di una sana sessualità. È solo quando vedremo noi stessi, gli altri e l’esistenza intera attraverso la lente delle Scritture (ed allineeremo le nostre vite di conseguenza), che eviteremo gli inevitabili corto circuiti che derivano da una vita sfrenata che non protegge il cuore dagli altri dei. Possiamo scegliere di credere che ci sia speranza tramite Dio per una nuova vita, un nuovo cuore, nuove relazioni, una nuova mente ed un vero scopo nella vita, oppure possiamo ignorare la Sua verità e correre a tutta velocità verso ciò che a malapena graffia la superficie di quell’enorme iceberg, che rappresenta l’intimità che i nostri cuori bramano.

Nel Signore, possiamo trovare riposo. Nel cercare la pornografia, avremo malessere e confusione. Scegliendo di arrenderci completamente a Cristo e dargli la massima priorità nelle nostre decisioni e nello stile di vita, possiamo essere in pace. Nell’abbandonare le nostre menti e corpi al regno tirannico della pornografia, diventiamo come un cane che insegue la sua coda, senza ottenere nulla. O peggio ancora, che torna al suo vomito (Proverbi 26:11).

Che cosa accadrebbe se decidessi di considerare le tue circostanze, le tue relazioni ed i desideri di connessione agli altri, attraverso la lente della sovranità e della bontà di Dio, cercando di fidarsi del Suo cuore, quando, come dice Charles Spurgeon, non riuscite a vedere la Sua mano?

Ti posso garantire che la pornografia inizierà a perdere la sua forza. Quando scopri le ricchezze che derivano dal camminare stretto a Lui ed inizi a vedere te stesso e gli altri attraverso i Suoi occhi, sarai più incline a scegliere atteggiamenti costruttivi invece di comportamento dissoluti, che distruggono l’anima e sminuiscono la creazione di Dio, trasformando le meraviglie del sesso in qualcosa senza valore. Questo sì che è un motivo per rallegrarsi!

“Essere amati ma non conosciuti è confortante ma superficiale. Essere conosciuti e non amati è la nostra più grande paura. Ma essere pienamente conosciuti ed amati veramente è un po’ come essere amati da Dio. È ciò di cui abbiamo più bisogno.” – Timothy Keller

Autrice: Emma Joy