Perché i cristiani hanno bisogno di parlare di più del sesso

Si sentono solo i grilli cantare. Poi il silenzio totale. Un silenzio veramente imbarazzante. Questo è lo scenario presente in molte chiese quando emerge il tema del sesso. Mi sono sempre chiesto il perché i cristiani, che conoscono la bellezza del disegno di Dio e che ne hanno compreso il Suo piano all’interno del matrimonio, si nascondono in un angolo e ne parlano così poco. E’ un argomento molto importante! Spesso si dice che la cultura va in una direzione opposta rispetto alla politica. Ancora oggi essa esercita un’enorme influenza su ogni aspetto della nostra vita: la tecnologia, l’educazione, l’espressione artistica e anche sul sesso. La cultura, nel tempo, ha influenzato in modo  potente gli atteggiamenti e le convinzioni riguardo il sesso.

Purtroppo molti nella comunità cristiana si rifiutano di parlare di questo tema, lasciando alla “cultura” la responsabilità di prendere parte al dibattito al loro posto. In questo modo si auto-censurano, impedendo di incoraggiare le coppie, insegnargli il reale significato del sesso, le modalità per coltivare una relazione sessuale sì vulnerabile, a volte imbarazzante e frustrante ma autentica, ancor più bella e intima di quanto potessimo immaginare.

Le bugie si nascondono nel buio. La vergogna si diffonde nel silenzio. La trasformazione avviene quando la verità e la compassione sono annunciate nella luce.

Ecco alcuni motivi per cui i cristiani devono parlare di più del sesso:

Per aiutare a guarire le ferite del passato

È difficile donarci completamente all’altro quando il dolore del passato ti ostacola. Il passato distrugge il presente. Le vecchie ferite sanguinano ancora oggi e ci tengono prigionieri della paura e dell’auto-condanna, che scende come un’ombra scura sui nostri cuori e ci impedisce di conoscere e di essere conosciuti. Ci fa nascondere dietro muri e ci rende distanti e disconnessi. Ci forma una corazza che ci impedisce di essere vulnerabili, onesti e sinceri con la persona con cui abbiamo scelto di trascorrere il resto della nostra vita.

Dio non vuole che lasciamo alle spalle il nostro passato. Vuole guarirlo. Desidera ristabilirci e riscattarci. Desidera che il Suo sangue lavi le nostre anime, le nostre menti, le nostre ferite laceranti e trasformare le nostre debolezze, in punti di forza. Vuole lavare i nostri peccati e renderli bianchi come la neve. E saremo puliti, nuovi di zecca.

Vuole che sperimentiamo la libertà e l’audacia di abbracciare il sesso con il nostro coniuge e goderne pienamente come un Suo bel regalo. Perché noi, come chiesa, non iniziamo a parlare di ferite legate alla sessualità, in modo da poterle poi curare? Reclamiamo ciò che il nemico ha cercato di rubare. Lasciamo che Dio riabiliti e restauri le nostre ferite del passato nel modo in cui solo Lui può fare.

Per abbandonare le credenze malsane

Le credenze e gli atteggiamenti non hanno un pulsante on/off. Vorrei che lo avessero. Quando ti è stato insegnato che il sesso è una cosa sporca, cattiva e che la sua attesa porta ricompense incredibili, è difficile svegliarsi durante la luna di miele e passare dal puritanesimo alle prodezze sessuali.  A volte le convinzioni che hanno contribuito a mantenere la nostra purezza ci possono trattenere dall’avere una visione sana della sessualità, ci impediscono di abbassare la guardia e godere di un sano sesso con il nostro coniuge.  Genesi 2:25 afferma: “L’uomo e sua moglie erano entrambi nudi e non si vergognavano”. Perché la chiesa non parla del sesso come lo intende Dio? Perché non insegniamo ai nostri uomini ed alle nostre donne degli atteggiamenti sani, che ci terranno in contatto gli uni con gli altri, invece di credenze che ci tengono chiusi, appartati, soli nell’oscurità? Parlando del piano di Dio, dei Suoi desideri e del Suo scopo per il sesso, possiamo indirizzare ad una prospettiva di purezza centrata su Dio, conducendo le coppie ad una comprensione chiara, con aspettative più equilibrate, in modo che possano prosperare sempre.

Per una maggiore intimità

Dio ha creato il sesso per mantenere le coppie unite, faccia a faccia, cuore a cuore, anima ad anima, ascoltandoci l’uno con l’altro, respirando ed affrontando come un corpo unico le sfide della vita. Lo stress e le responsabilità cercano di catturare costantemente la nostra attenzione, minacciando di separarci, guidandoci sottilmente verso le distrazioni quotidiane e allontanandoci a vicenda. A poco a poco diventiamo come estranei, non comprendiamo come abbiamo fatto a dimenticare il modo in cui ci guardavamo e ci aggrappavamo all’altro. L’assunto: “Sono troppo stanco“ lo accettiamo troppo facilmente. Lo reputiamo un fatto normale della vita. Ci fa sentire a nostro agio. Ci sediamo e non lottiamo. Raramente pensiamo a quanto influisca sulla nostra relazione coniugale. Ci sentiamo così anche quando, a volte, non si è stanchi davvero.

Ci sono corposi studi secondo i quali una vita sessuale sana ha benefici significativi per la salute delle coppie, alimentando il legame emotivo nel matrimonio. Il dott. Siri Greenblatt, terapeuta e rabbino, suggerisce: “Le coppie che sono più intime o sessualmente attive tendono ad essere, nel complesso, più soddisfatte in tutte le aree della loro vita… È una benedizione avere un legame  come coppia che non è possibile formare con qualsiasi altra persona. Questo rapporto si forma solo tra te e il tuo partner, ed è sacro”.

Sacro. Sì, il sesso è un’unione sacra tra il marito e la moglie. Il sesso sano è anche un’espressione sacra della nostra fede e proprio per la sua importanza è bene che iniziamo a parlarne. Lavorando, aggrappandoci e crescendo in esso.

Per rafforzare la nostra fede

“Una splendida esperienza sessuale è una similitudine del Vangelo – essere completamente accettato nonostante il proprio peccato, essere amato da Colui che ammiri in cielo.” – Tim Keller, dal libro “The Gospel and sex”

Il sesso insegna come riceversi l’uno con l’altro, come Dio ci riceve. Il sesso è la tela che alimenta la nostra compassione e coltiva il legame emotivo, non in assenza delle nostre debolezze o carenze, ma molto spesso, nonostante la loro presenza. Una sana vita sessuale ci rende grati ad un Dio travolgente che ci ama, si protrae verso di noi e si dona a noi nonostante il nostro dubbio, il nostro dolore e la nostra sfiducia.

“Il Suo obiettivo nel creare esseri umani con personalità e passione era quello di assicurarsi che ci sarebbe stato un linguaggio ed un immaginario sessuale, che sarebbe stato come un cartello indicatore delle promesse e dei piaceri della relazione di Dio con il Suo popolo e della nostra relazione con lui. In altre parole, l’ultima ragione (non l’unica) del perché siamo stati creati così è rendere Dio più profondamente conosciuto.” John Piper,  dal libro “Sex and the supremacy of Christ”

Possiamo dunque lasciarci andare un po’? Possiamo superare l’imbarazzo, il silenzio ed iniziare a parlare di sesso? Possiamo farlo dal pulpito senza offendere qualcuno? Possiamo parlarne nei nostri studi biblici senza temere l’imbarazzo? Tante coppie combattono nell’oscurità. È il momento che noi, nella chiesa, li guidiamo verso la luce.

La bontà di Dio è nella luce.

La Sua guarigione è nella luce.

La Sua comprensione e speranza è nella luce.

Il Suo potere trasformatore è nella luce.

Sbarazziamoci dell’imbarazzo. Usciamo coraggiosamente fuori dal silenzio.

Cominciamo a parlare di più del sesso e muoviamoci verso la libertà, la speranza, il futuro che Dio ha per noi nella luce!

Benedizioni, Lisa

Autrice: Lisa Murray