Benedetta pornografia: dalla vergogna verso il piacere

Benedetta pornografia: dalla vergogna verso il piacere

by Liberati In Cristo On 22/03/2018

Oggi vorrei invitarvi a porre l’attenzione sulla pornografia, un’ambito per cui molte persone provano tanta vergogna e disprezzo per sé stessi. Dov’è la bellezza del nostro desiderio carnale e in che modo questa benedetta bellezza ci può portare verso la guarigione?

Secondo il Christian Newswire il 68% degli uomini cristiani e il 50% dei pastori hanno confessato di vedere filmati pornografici ogni settimana (una statistica questa che non include quel 20% dei pastori che hanno mentito). Dunque 7 uomini cristiani su 10 guardano del materiale porno e la metà di loro sono pastori evangelici! E’ stato dimostrato che la pornografia ha rovinato tanti matrimoni, fatto perdere  posti di lavoro, portato grande depressione e problemi sessuali all’interno di tante relazioni coniugali. Con questo articolo non voglio convincerti del fatto che il porno sia un’epidemia o addirittura un problema. E’ facile rendersene conto, basta guardare le statistiche e le innumerevoli vite distrutte. Lo scopo di questo testo è invece quello di spingerti a guardare con occhi profondi il desiderio sessuale e la sua bellezza oscurata dalla pornografia ed iniziare coraggiosamente ad intraprendere la strada che ti porta verso la benedizione. Lascia che ti spieghi meglio come fare condividendo con te una parte della mia storia.

Faccio  parte di quella generazione in cui la pornografia ha invaso la  tenera vita. Avevo 12 anni quando la mia famiglia ebbe la sua prima connessione internet da casa. Il mio amico Steve era un grande maestro nel cercare donne nude e nascondere le tracce, cancellando la cronologia, in modo che i nostri genitori non lo scoprissero. Sapevamo usare il computer meglio dei nostri genitori e questo nuovo, inesplorato mondo nudo era lì davanti ai nostri occhi. Sempre accessibile, semplice ed incredibilmente eccitante. Non avevamo paura di essere scoperti, diventammo specialisti dell’inganno, interiorizzando la vergogna.

Dai 12 ai 25 anni diventai succube del porno. A volte ho goduto lunghe stagioni di sobrietà, ho avuto delle persone con cui condividevo i miei sentimenti e rendevo conto delle mie azioni, inoltre ho fatto parte di gruppi di sostegno. In un gruppo di chiese formammo addirittura un “jackpot” ossia una tassa che consisteva nel pagare 5 $ ogni volta che ci si masturbava – tutti abbiamo pagato un sacco di soldi. Pregai Dio 10.000 volte per liberarmi dalla mia tentazione, che mi perdonasse, mostrandomi la Sua pietà. Lo pregai addirittura di trasformarmi in un eunuco. Niente di tutto ciò funzionò. Dio rimase in silenzio e non riuscì mai a liberarmi da solo. Lo schermo del mio computer era sempre acceso, mi piacevano ancora le donne nude ed ero diventato schiavo della mia vergogna.

Per 13 anni ho umiliato me stesso e odiato la mia trasformazione. Non ho ottenuto nessun risultato. Pensavo che se avessi abusato abbastanza di me stesso, avrei potuto in qualche modo perdonare i miei peccati (non ricordavo che Dio perdona i peccati e non io), o cancellare il modo in cui avevo trattato come oggetto e fatto del male a tutte le donne. Più provavo vergogna e disprezzo per me stesso, più diventavo dipendente al porno. La vergogna ed il disprezzo per la propria persona portano sempre verso l’oscurità, rimanendo come intrappolato. Mi detestavo per quello che facevo, credevo addirittura di meritare la morte. Non c’era alcuna penitenza che potesse alleggerire i miei crimini.

Ero esattamente nel posto dove il Nemico mi voleva: prigioniero della mia vergogna. Ero immobilizzato e la sensazione di correre a tutta velocità sopra tre metri d’acqua era solo un’ illusione. Il male mi aveva rubato tutto e non si sarebbe fermato finché non mi avrebbe ucciso e distrutto completamente. Il Dr. Allender sostiene: “Il male ruba l’innocenza e la gioia. Odia la nostra profonda intimità con Dio e usa il desiderio che Lui ha creato in noi per la bellezza, la sensualità e la saggezza, per sedurci ed allontanarci da Lui.” Il nemico mi aveva sedotto, mi aveva messo contro me stesso e contro il mio santo desiderio di bellezza sessuale.

Per spezzare la maledizione della pornografia sulla mia vita, sono dovuto andare direttamente al luogo della benedizione (davanti all’altare ai piedi di Gesù) altrimenti la dipendenza dalla pornografia e l’accordo stretto con il Male, non potevano essere spezzati. Come si può benedire qualcosa che è così fondamentalmente sbagliato? Il corpo nudo in sé non è malvagio – è buono e meraviglioso, abbastanza buono da sopportare l’immagine di Dio e ospitare lo spirito di Dio. Entriamo nel regno del male quando oggettiviamo e sfiguriamo l’immagine di Dio. Per me il processo di guarigione è iniziato quando ho capito che il porno non era la cosa più vicina al paradiso a cui potessi accedere.

Dovevo andare sul luogo della benedizione, o la dipendenza dal porno e l’accordo con il Male non potevano essere spezzati.

La mia famiglia era stata devastata dal divorzio, dall’infedeltà e dalla dipendenza di mio padre sempre assente e silenzioso. Sentivo mia madre vicina e lontana allo stesso tempo. Io invece desideravo far entrare qualsiasi bellezza nella desolazione della mia vita. Volevo essere toccato, abbracciato, volevo provare piacere per poter placare il mio dolore. Ho provato la droga, l’alcool ma nulla ha toccato il mio desiderio e spezzato il mio cuore come il corpo di Eva. Scrive John Eldredge: “Eva è il crescendo, l’opera finale e sorprendente di Dio. E’ donna. Il traguardo finale della creazione arriva non tramite Adamo, ma con Eva. È il tocco finale del Maestro.” Una volta saputo che il vero problema non erano la bellezza ed il desiderio sessuale, bensì la mia perversione verso essi, potevo iniziare a distruggere la presa del diavolo su di me.

Non c’è nessun altro posto in questo mondo in cui vedo la distorsione della bontà e della bellezza da parte del nemico come nella pornografia. La creazione viene trattata come un oggetto ormai dimenticato. Il regno delle tenebre entra e distorce ciò che è santo in qualcosa di funesto. Il diavolo è un bugiardo e padre della menzogna (Giovanni 8:44). Il mio desiderio di bellezza e sensualità era fondamentalmente buono e santo e dovevo interiorizzarlo per diventare libero. L’orfano dentro di me aveva bisogno di un amore incondizionato, pieno di piacere, mentre la falsa intimità della pornografia si inseriva in quei desideri in cui i miei genitori non potevano offrirmi conforto. Per molti versi la pornografia era un buon genitore (anche se ugualmente distruttivo). Finché non puoi dare un nome alla bontà di ciò che la tua dipendenza ti ha dato e continua a darti, non puoi liberarti dai suoi cicli devastanti.

Quando ho iniziato a considerare di cambiare il percorso della mia storia in modo radicale, finalmente sono potuto entrare nel luogo del vero pentimento abbandonando la dipendenza dalla pornografia che mi stava distruggendo la vita. Solo ora comprendo il versetto di Romani 2:4:  “La bontà di Dio è destinata a condurti al pentimento.” Solo attraverso la Sua immensa bontà sono stato in grado di entrare nella sofferenza,  nel dolore, nel perdono e in tutto ciò che che porta al pentimento.

La mia storia e la vergogna sessuale non finisce qui, per molti versi è solo l’inizio. Il nemico alza la sua testa viscida di tanto in tanto, mentre sto imparando a combattere basandomi sull’integrità e sulla verità. Non mi metto più contro me stesso, ma sto dalla parte di Colui che mi ha creato a Sua immagine. So che Dio è Verità, e più mi addentro nella domanda “Cos’è vero?” più vivo la pienezza di Dio e sorrido di me. Dio è un tuo grande fan. Apriamo insieme le nostre mani e i nostri cuori alle benedizioni che ci sono già state date!

Autore: Andrew Bauman